domenica 8 settembre 2013

Una donna per amico: Antonio e la prossemica di Mirko

L'amica del cuore sognata da tutti:
figa, apparentemente spartana,
segretamente innamorata.
Caro Antares,
ho letto uno dei tuoi post che mi ha fatto davvero annuire: quello dove dici che essere amici di una donna paga poco, anche in termini umani (lì portavi l’esempio dell’amica che sparisce).
Io ho un’amica “del cuore” da quattro anni, e mi rendo conto di essere tutto sommato uno sguattero dei suoi affetti: tirando le somme, noto che mi ha sempre cercato per interesse, e interessi per giunta egocentrici e tediosi. Allora, io l’altro giorno l’ho sentita dopo due settimane che era sparita.
Ok, stai in vacanza. Però fatalità quando era single mi chiamava tutti i giorni, ora sta con un certo Mirko e o non mi caga per niente, oppure se chiama, chiama per sapere di Mirko.
Tu dirai: ma come…? Ce l’ha lì!
Sì, ma posso sempre ritrovarmi una foto su whatsup che ritrae una decina di persone: cos’è? E’ una piazzetta dove Mirko sta vicino a una tizia. Il messaggio dice: “Da come le sta vicino secondo te può essere una che gli piace?”.
Ma li mortacci sua.
E pensare che quando era single, mi scassava i coglioni continuamente, e una volta che ho provato a baciarla per leggerezza mi ha detto che si sentiva tradita. Pazienza, amici amici, la sono andata a prendere in culo alla luna quando non aveva la macchina, le ho portato i bagagli al cambio casa, ci sto sempre per lei, e vaffanculo lei non ha mai fatto un cazzo per me!
Ora riappare per sapere che significa l’atteggiamento posturale di Mirko.
Ma sarai stronza?

Dammi ragione, nobile Antares, paladino amico.

Antonio


Caro Antonio,

hai perfettamente ragione.
E’ lei che è folle.
O, se pure volessimo considerare la regola che dice che non ci sono persone sane di mente, ma solo matti compatibili fra loro (lo dico spesso), direi che il tuo delirio non coincide col delirio di lei.Tu, quando pensi (o pensavi) a una donna per amico, battistianamente, pensavi ad una situazione del genere:

Questa donna discreta, dolce, infinitamente femminile, che è una presenza un po’ sorella e un po’ icona sexy con gli occhiali… che ti è sempre stata vicino fra notti prima degli esami e passeggiate di svago…
Che quando litigavi con la tua donna, o quand’eri ferito da una puttana, andavi da lei e lei benigna ti faceva un panino… Che tu piangi e lei ti mette la tetta in bocca (ah no quella è la mamma).... Questa sottile tensione erotica-latente-cuginesca fra voi… questa donna che è geisha, che è sorella, che è da proteggere, da ironizzare, da capire abbastanza per intendersi, ma non abbastanza da non poter avere una tensione dialettica con lei. Questa donna, insomma, che una sera, divenuta abbastanza cugina da fare onore al proverbio della cosa più divina,e finalmente te la fai.
Ah, che sogno!
Certo è un sogno meraviglioso.

Un sogno, in effetti.

Perché scopri che si tratta del 5% dei casi, e sono in genere casi circostanziati: amici di studio, coinquilini, rapporti insomma che nascono da una convivenza forzata, in cui c’è una sorta di “scheletro” del rapporto, che dà struttura, e tu sei anche giustificato:
“Non faccio l’amico perché sono un coglione, ma perché studiamo insieme.”

Per il resto, escluse le notti prima degli esami varie, l’amicizia con una lei è un’esperienza dura, provante, che vede l’Antonio di turno relegato del ruolo ingratissimo del fac-totum affettivamente sottopagato; questo perché il delirio della donna è leggermente più folle del tuo.
Se tu chiedevi in fondo soltanto una “cugina geisha per passeggiate, panini improvvisati e pompe” (che tutto sommato è un sogno che ha una sua semplicità e plausibilità, e che arricchisce umanamente), lei ha deciso di strafare. Ecco il suo perverso ideale, il suo satanico disegno:


Gigantesco, autorevole e un po' frocio.
Così ti vorrebbe. Ribellati!

Antonio c’è sempre per me. Con lui mi sento sempre sicura, non ci prova ma sa farmi sentire bellissima. E’ forte, protettivo, intelligente, è diverso dagli altri uomini, ma molto molto uomo quando mi aiuta, però gay quando mi capisce. Come un’orata, riesce a cambiare sesso: è solidale a me in certe cose, e diverso da me in altre. E poi mi fa ridere! Quando lui mi sta vicino, ascolta i miei problemi d’amore; quando io sto vicino a lui che ha problemi, per solidarietà gli racconto i miei problemi d’amore.
E’ una persona meravigliosa, gli voglio un bene dell’anima, la nostra è un’amicizia stupenda.
E qui noti, oltre alla componente di delirio narcisistico (tu chiedevi una geisha, lei chiede un mostro disumano) e oltre ad una desolante assenza della parola “pompe” nella descrizione, un’altra cosa:
tu puoi essere molto più utile a lei, che lei a te!
Infatti tu puoi sfacchinare e proteggere.
Oh roccia fraterna!
Oh braccioforte!
Come il motto della Polizia americana, sugli sportelli delle auto della mobile:
to protect and to service.
Eh sì: l’immenso privilegio di ascoltare le fisime amorose della tua amica non è gratis: lo puoi avere (che culo!) al modico prezzo della schiavitù sui lavori pesanti e della solidarietà nel pericolo.
Perché tu diresti:
“Oh… io per la mia sorellina ci sto sempre, ma io pure conto su di lei. Nascerà un rapporto, un confronto, una dialettica.”
NO!
Perché se tu soffri per una donna, l’amica tua a buon bisogno è più incasinata della troia per cui stai penando! E’ della stessa risma. Così come tu, del resto, puoi essere mignottaro come l’ex di lei.
Con la differenza che lui almeno se l’è fatta, e tu no.
Insomma, siete di due fazioni incommisurabili.

Al massimo, infatti, potete darvi reciproca testimonianza sul mondo della fazione opposta:
ma è un ‘campionamento’, spionaggio amoroso, NON AMICIZIA.

Aoh! Amicizia è amicizia eh!
Come disse un mio amico a una che faceva storie perché “non vorrei che uscire rovinasse la nostra amicizia”:
“Amici? Ma che avemo mai magnato ‘nsieme??”

‘Magna’ insieme’ sta per solidarietà, condivisione concreta di cose:
ma un uomo e una donna, se non è per corteggiarsi, che cazzo se devono di’?
E infatti, giustamente, vanno a parlare di ALTRI amori.

Con una donna parlerai sempre di amore:
se non del tuo con lei, di quello di un altro.

Questa Legge scrivitela a fuoco su tavole di pietra, e scagliala mosaicamente sul Vitello d’Oro delle pretese della tua sfruttatrice.

Ci sono casi in cui uno può davvero essere amico di una donna, ma sono casi motivati da quell’eccezione che conferma la regola: ad esempio donne atipiche, lesbiche o, come dicevamo eccezioni. Oppure l’atipico in quel caso è l’uomo.
Oppure, caso già menzionato qui, un’amica che già te l’ha data: l’amica ideale.
Vedi il mio articolo Il Minoico Tributo, e anche Nel boschetto della sua fantasia.
(senza contare ovviamente l'amica brutta che immancabilmente si innamorerà di te: lì tu sei amico, ma lei no.)

Non c'è scampo: come diceva Aristotele, l'amicizia è solo fra PARI. Essendo noi contrari alla parità dei sessi, non possiamo concepire amicizia con le donne.

Se proprio vuoi esserle amico, obbligala continuamente a riconoscere la tua natura, segui queste regolette che io adotto sistematicamente:

- Mettici sempre una componente sessuale:
non so, falle trascrivere sotto dettatura la tua biografia erotica, o mettila a computare il conteggio delle tue amanti, o assumila come coordinatrice del tuo harem.
Fatti procurare donne da lei.
Dovrà portarti periodicamente giovinette in sacrificio, come il tributo al Minotauro.
Purché ella sia costretta continuamente a comprenderTi e riconoscerti (e adorarti) come uomo.
In fondo non te l’ha data, quindi tutto quello che fai è gentilezza tua.
Il tuo tempo è prezioso, tu per ascoltare lei stai interrompendo un attimo la caccia.
Deve ricordarselo.

- Sii alleato e comprensivo, ma regalmente permaloso sulla preziosità del tuo ascolto:
alla seconda volta che ti chiede di interpretare la prossemica di Mirko in base ad una foto in cui il suddetto parla a un’amica (giuro: è capitato anche a me. Pensavo di essere l’unico. A me capitò di dover valutare se dall’espressione in una foto si capisse la sua tendenza al tradimento. Quasi metafisico), tu alzati bruscamente dalla sedia, dai un cazzotto sul tavolo e abbaia:
“BASTA!!!!”
(se lo fai bene, dovrebbe seguire anche un tuono nel Cielo alle tuo parole)
Perché se non lo fai, sai cosa succede?
Succede che lei ti farà leggere un atroce carteggio di 18 pagine di mail da interpretare.
Quindi sii davvero gentile nell’aiutare, ma inflessibile sull’onore.

- Circoscrivi il tuo campo d’azione:
devi ribadire cosa ti compete e cosa no. Ad esempio, la tua amica può chiederti un lavoro pesante, o una protezione, o un parere generico sul mondo maschile, ma non sei tenuto a sapere perché Mirko oggi alle 14:25 stava al cesso, e se c’è un legame fra il negarsi al telefono simulando diarrea e il non amare la tua amica. Perché alcune cose non puoi saperle, e non c’è niente di male.

- Abituala a bastone e carota:
attivati solo e soltanto quando lei dimostra di aver capito le regole del gioco. Ad esempio: in chat:

“Antonio, ciao!“
Ciao Gisella, che racconti? E’ un mese che non ti fai viva!”
“Senti, avrei bisogno di un favore: mi vedi se fra gli amici di Mirko c’è una che si chiama Sabrina?”
“Ho da fare, scusa.”
“Ok. Mi richiami stasera? Grazie…”
“Non posso, mi è apparso San Cellulario da Torpignattara che mi ha detto che se messaggio stasera, Dio mi fulminerà il criceto.”
“Ok: o Potentissimo, Iniziatore di Vergini, tu che vieni accolto dal giubilo delle donne, Signore e Sole, davvero sei il Magnifico. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo Amico Mio. Mi eccito immediatamente se penso a uno che mi appura, a sua concessione, se fra i contatti di Mirko c’è una certa Sabrina. Ma non con urgenza: non la mia ma la Tua volontà sia fatta.”
“Ah ecco. Ora guardo. Sì, c’è Sabrina, ma è meno bella di te.”
“GRAZIE!"
“Prego, ciao.”

Metti i puntini sulle i, anzi in questo sii norvegese, mettili pure sulle o, cioè non importa se esageri:
è in ballo la tua dignità.

Fammi sapere!

Forza e Onore
Antares

lunedì 2 settembre 2013

In arrivo nuovi articoli, nolite timere

Amici, fra l'Estate di mezzo e qualche problemino tecnico, ho pubblicato meno sfondoni di recente. Ma sto lavorando per voi! A presto! Saluti guasconi agli amici, saluti galanti alle signore! E un saluto all'amore mio! Ciao frangetta mia!!! Antares

lunedì 12 agosto 2013

Implicazioni: quello che il tuo amico non dice

Ricevo questa lettera da una signora piuttosto eccentrica che ho intravisto ad una serata letteraria:
(Le immagini le caricherò appena possibile)

Antares, i tuoi pensieri spacconi possono far presa su qualche fan povera di spirito e su qualche sfigato!
Per fortuna, esistono uomini che sono appena appena ad un livello più evoluto, e io ho la fortuna di conoscerli.
Uno si chiama Nomad "Chandra", è un affascinante ragazzo sulla quarantina che già quando ti guarda senti un amore incondizionato (altro che la tua voglia di scopare, caro il mio 'toyboy') e mi ha fatto capire cosa sia il Tantra.
E ho capito quanto sono piccoli e primitivi i maschi come te, sempre a dover esibire!
Un uomo come Nomad non ha bisogno di dimostrare niente, ma questo va al di là delle tue capacità, penso.
Tu fai corsi sul far godere le donne, e ti ho sentito ad una serata in libreria: hai detto a un tizio che "il pisello piccolo è una disgrazia".
A un altro hai consigliato esercizi energetici e cambiamenti di comportamento per migliorare l'erezione!
Ah ecco, è tutto lì quello che sai fare!
"Scopala con più forza, e incrementa le doti!"
Bravo! Pensa un po'... Nomad invece insegna agli uomini quello che lui ha imparato MOLTO prima che tu mettessi su questo blog cafone:
Ho visto cambiare completamente idee un mio amico che ho voluto portare da Nomad, che aveva il complesso del pene piccolo, e credeva di non avere successo con le donne per quello...
E solo un VERO maestro poteva fargli capire che quei complessi non erano suoi, erano frutto della logica patriarcale che ti dice di averlo grosso.
Nomad sa che lui non ha bisogno di averlo grosso per fare l'amore, anzi, ti scandalizzerò: Nomad non ha bisogno nemmeno dell'erezione per amare, lui è al di là dei complessi dell'uomo comune.
Una volta mi ha detto che il mondo è così com'è perché voi maschietti vi preoccupate dell'erezione e non della relazione... dice che dovrebbero esistere farmaci per la relazione, anziché le pillole blu.
Ma questo va oltre il tuo livello.
Continua a fare corsi di machismo e poi veditela tu con il tuo Karma!

Nomad Chandra dice che chi la pensa come te è davvero poco evoluto.
Io sto con Nomad.

Luna dell'Alce del Mattino


Cara Luna dell'Alce del Mattino,
tipo curioso questo Nomad.

MA PERCHE' si chiamano tutti Nomad sti maestri, ne conosco almeno 3-4!
Hanno paura dell'IMU?
Ma vedi, le parole dei maestri sono sempre enigmatiche, e devi saper leggere oltre.
Lui ha detto che ormai non ha bisogno ne' di averlo grosso, ne' dell'erezione per fare l'amore.
Sai cosa significa?
... significa che probabilmente Nomad lo prende al culo.

Allora sì i conti tornano.

O quantomeno, lo avete preso in culo idealmente voi che gli avete creduto.

Nomad Chandra...
Posso chiamarlo Sandra, per fare prima?

Io non ho detto a quel tizio (era alla libreria sì, me lo ricordo) che doveva accettare la sua disgrazia: ho detto semplicemente che doveva prendere atto del fatto che aveva il pisello piccolo, e prescinderne affidandosi agli insegnamenti del Coyote, lo spirito guida che per gli indiani d'America rappresenta il briccone e il nume totemico del pisello piccolo. Oppure di prendere ad esempio il Gorilla, che lo ha piccolo ma è forte e virile.

Della serie: "No, non dire stronzate! E' una disgrazia. Però non ti perdi d'animo, e vinci con l'astuzia. No che ti fai rincoglionire dal primo Nomad arrivato, che deve farti il predicozzo su quanto sei stupido. IO ti rispetto, non quello lì. Io non ti faccio il pistolotto sull'Ego, se ce l'hai di dieci cm! Io ti do soluzioni franche! Nomad ti fa 'il pistolotto sul pistolino', io ti dico di scoparti la tua donna con forza ANCHE SE ce l'hai piccolo."

Cioè, ho più rispetto per uno che ha la coerenza di dire "Io prendo il viagra, magari farò pure un percorso interiore, ok, tutto giusto, per superare i miei complessi in un senso o nell'altro, però come c'è chi prende le pasticche per la pressione o per la tiroide, io le prendo per l'uccello. Senza nulla togliere ad altri insegnamenti. Non dico che è un bene, o che non ho bisogno dell'erezione! CERTO che ne ho bisogno! Serve! E' naturale! Adesso vedo cosa posso fare!"

E' umile, è coerente, non dice puttanate, capisci?

Ho sentito una volta una guru tutta rifatta, tette, labbra, zigomi, parlare ad un incontro di Tantra dicendo che gli uomini devono superare i ridicoli complessi sul pene - ma TU ce lo vieni a di'?? Tu che c'hai er 40% de gomma?
Perché tu "ti regali" le tette per avvicinarti al sogno di te stessa, mentre un pover'omo non può lagnarsi del cazzo piccolo? Ma zitta, no?

E voi esagerate nell'altro senso.
Perché quella s'è riempita di gomma e sputa sentenze sul pisello piccolo, mentre voi andate orgogliosi dei difetti e dovete farli passare da pregi. Come certe santone che, all'opposto della signora di cui sopra, vantano le tette alle ginocchia come simbolo di sandalismo spirituale e "rinuncia al reggiseno".
Come alcuni Greci, che dicevano che il pisello piccolo faceva raffreddare meno lo sperma nel tragitto.
E' chiaro che tutti questi dicono un mare di stronzate!

Quindi direi che del tuo amico devi imparare a leggere quello che non dice,
mentre di me devi leggere bene ciò che dico!

Buon Ferragosto, e fatti qualche bella non-scopata col tuo amico, vediamo se ti piace!

A Nomad, in simpatia... mavvaffanculo va'!

Forza e Onore
Antares

sabato 27 luglio 2013

La Raccolta Punti e Gigio II

Caro Antares,

ho da 1 anno un'amicizia che sembrava perfetta con un ragazzo di nome Nicola, condividevamo tutto,
interessi, discorsi, tristezze e gioie.
Non ci ha mai provato con me.
Qualunque cosa, lui c'era.
Guasti alla macchina, convalescenze, perfino è stato dietro a mia nonna malata!
Ora ho iniziato una storia con un ragazzo (dopo un anno di singletudine), e lui ha sbroccato: non lo riconosco più!
Ha avuto una botta di gelosia, ha detto che non ho mai capito che mi ama, e che è stato uno scemo
a starmi dietro tutti questi mesi.
Come può cambiare così nel giro di pochi giorni?
Sono spiazzata.
Milena

Caro Antares,

 mi trovo nella condizione di Gigio che ti ha già scritto....
Amo la mia migliore amica, me ne sono reso conto.
Ora lei si è lasciata con un ragazzo con cui aveva una relazione da qualche mese, e vorrei,
oltre a consolarla per lui, anche farle capire che la amo io. Ma già avevo paura prima di rovinare l'amicizia, ora la vedo scossa per la fine della storia con quel tipo, e non so se peggiorerei le cose.
Ho paura di fare la mossa sbagliata.
Christian, 23 anni, Bari

Cari amici,

cominciamo da Milena:
A 29 punti scatta il bacio. A 50 il seno. A 90... tombola!

Mile', non hai capito che l'amico tuo non stava facendo il factotum gratis... stava facendo la  Raccolta Punti per la Sorca.

Lui stava collezionando buone azioni, in vista del momento in cui ti avrebbe portato il pisello su un piattino di peltro, con il conto allegato. E il cetolino coi punti incollati.

Ogni bella donna ha uno (o più di uno) che le fa da factotum Cirenaico, sai quello che porta la Croce a Gesù... Simone di Cirene, uno che sgobba anche portandole il Cielo sulla cervicale, tipo Atlante....
... sperando.... accarezzando il sogno....
... di possederti lanciando spaventosi latrati.

Sbaglia solo su una cosa: che le donne raramente sono meritocratiche. Però ce la mette tutta.

Lui giustamente voleva inserire l'uccello dentro di te: è divertente, praticamente funziona che lo metti,
poi lo sfili (non tutto) e lo rimetti; lo sfili quasi tutto, e lo rimetti, ecc ecc e così via.
E' carino, boh, è una cosa molto piacevole.
Viene spontaneo, soprattutto.

Ed ha ragione, perché non vedo cos'altro dovrebbe fare un uomo sano con una bella donna.
Si può certamente parlare con una donna senza volerla scopare, ci mancherebbe...!
- ad esempio, per scoparsi la sua amica.
Tipo.

Smettila con questi stupori che fanno fin troppo onore alla radice latina della parola (stupor, come stupido): accetta l'idea che ogni uomo vuole trombarti, e ringrazia Dio, che se fossi un cesso non ti vorrebbe nessuno.
Non ti resta che trovarti qualche amico, se proprio vuoi amici maschi, a doppia coppia fra gente fidanzata - ma anche lì può nascere qualcosa.
Anche quando sarai vecchia, malgrado le inevitabili tare fisiche, i vegliardi vorranno accoppiarsi con te.
Il desiderio maschile è come Terminator, anche bruciato riemerge dalle fiamme e dalle lamiere, ridotto a scheletro metallico, e prosegue imperterrito, zoppicante, a inseguirti. Nemmeno la prostata in ostaggio ferma la voglia di amare.
Rassegnati.
Come disse Cristina D'Avena, siamo fatti così, siamo proprio fatti così.
Sei fonte di innumerevoli pippe per i tuoi amici achei (vedi la massima degli Achei che ho già enunziato altrove).
Dio ti benedica.

Caro Christian,

come ho detto a Gigio tempo fa (nel primo post del blog), l'amicizia la rovini solo se te la scopi davvero davvero male.
Che cazzo aspetti!?
Aspetti che se la faccia qualcun altro??
Così tu rispettavi il suo dolore, poi arriva il primo becero che la rimorchia, SBAM se la fa, e tu pirla che ancora chiedevi "permesso?" al suo umore.
"Stronzo... dovevo capirlo dal nome
che era un opportunista."

Che ce ne frega a noi se soffre per l'ex?
Le donne soffrono sempre per un ex, se intervisti una bambina di 5 anni ti racconterà che è appena uscita
dalla storia con quel bastardo di orsetto che se ne è andato con sua sorella più piccola.


E' così.
La donna ha bisogno di soffrire per amore.
Tu fregatene, e infliggile la nerchia.

E poi cosa credi, che lei rispetterà la tua delicata amicizia in futuro? che accadrà fra qualche anno?
Sai come funziona?
Ti fai 2-3 anni di amicizia con una donna, e magari se ci provi sei pure "maiale".
Poi lei, esauriti i problemi amorosi, si trova uno che se l'accatta e ti manda affanculo lei,
dileguandosi.
A che le serve l'amico ora?
A un cazzo.
S'è sistemata, lo stronzo che la ascoltava non le serve più.

L'Amicizia è un'idea maschile.Non siamo solo noi quelli che vogliono "solo una cosa": anche loro ne vogliono una, solo che quella che vogliono loro suona più delicata, ad esempio il grande amore, bla bla bla, però alla fine nemmeno le donne voglino davvero esserci amiche a pieno titolo.
Tu ti fai due palle così a starle dietro da amico,
e lei cerca due palle così che la mettano incinta.
Tutto ruota attorno alle palle.

Svegliati: se la vuoi, diglielo.Se pure fallissi, vuoi essere ricordato come Chi Sei, o come chi maldestramente non riesci ad essere?

Buona fortuna!

Forza & Onore, fatemi sapere!
Antares

giovedì 18 luglio 2013

Evasivi

Caro Antares,

l’altro giorno mi ha turbato una cosa che ha detto il mio ragazzo:
si parlava di orge, e lui ha detto “Mah, io sarei favorevole al sesso di gruppo, in teoria. Non vedo perché no.” – al che gli ho chiesto speicificazioni: per altri, o per lui??
Dice “No, così in generale. Io conosco gente che le fa.”
Secondo te quando uno butta là una frase significa che vorrebbe...?

Musa

Caro Antares,

sospetto che la mia ragazza abbia avuto una relazione con un suo collega del bar dove lavora... Lei ha detto che è un amico, ma ho qualche indizio che mi suggerisce di no.
Innanzi tutto, lei è molto riservata sul proprio passato: tronca sempre le conversazioni (anche fra amici) riguardo alla morale sessuale, dicendo frasi nette come "non vedo perché si debba giudicare male una ragazza che ha le sue esperienze". Lei si definisce una che ha avuto un passato normale, niente di trascendentale, come tutte (ha 26 anni). riguardo al barista, ha ammesso che ci è uscita ma non ha voluto alcuna storia allora, perché voleva stare single senza complicazioni.
Inoltre, questo amico le ha scritto su what's up un messaggio che mi ha insospettito:
lei gli ha detto "Io coi dolci come in altro non ho limiti!" - e lui: "LO SO! ;) ;) ;) <3 "
A me non la racconta giusta, quello lì.
Tu che dici?

Marco


Cara Musa e caro Marco,

ricordate che nessuno parla “in generale”.
Pulcinella, scherzando scherzando, disse la verità – si dice!

I Fidanzati Possibilisti Evasivi  (e Fidanzate, al femminile) sono proprio una categoria: buttano lì una mezza frase a tastare il terreno, con delle solidissime basi di tentazione dietro. Sono suddivisibili in varie sottocategorie, tutte spesso con intenzioni molto pragmatiche e poco astratte in realtà. alcune categorie sono più maschili, altre appannaggio delle donne. La differenza sta soprattutto nella finalità:
-          L’uomo in genere lo sta facendo per elicitazione dell’adulterio, semplicemente, o per proporre qualche cosa;
-          La donna lo sta facendo per far ingelosire, o perché le è scappato un indizio sulla sua vita passata. Nel caso dell'ingelosimento, non si tratta di prendere alla lettera le sue parole, bensì di NON prenderla troppo sul serio.

"Amore, l'ha detto lui! Senti, lo dice pure Angela,
tesoro non lo dico i-aaaaaaaargh!"
(rumore di padellate su corpo umano)
"Amo' sur collo no che ciò la cervical.... ahia!"
L’INFORMATO: include due diramazioni: i susseguenti Antropologico e Promozionale sono due versioni dell’Informato.
E’ il tipo che leggendo il giornale se ne esce:
“Ah, addirittura il prof. Bernabucci di Modena dice che l’accoppiamento di un uomo con due sorelle garantisce geni migliori ai figli di ambedue le donne. Incredibile. Fior di scienziati lo hanno accertato all’Università di…” – il fatto che tua sorella sia bona è Scienza anche quella.
- traduzione: "Amore, ho dovuto scoparmela. Io... non me la sentivo di andar contro a Piero Angela."

L’INFORMATO PROMOZIONALE: è un particolare tipo di informato, che è abile nel promuovere l’immagine dell’adultero sul piano storico: “da sempre i grandi geni della Storia sono adulteri! Re Davide, Indra, Zeus, Cesare, Jung, Mussolini, Che Guevara…. Come dice lo zio Ben a Spiderman: grandi poteri, grandi corna.”
- traduzione: "Vuoi forse vicino uno sfigato? Guarda i grandi uomini della Storia! E ringrazia!"

L’ANTROPOLOGICO: è spassoso, l’Antropologico. Tira fuori un’usanza nel Mondo che fa comodo alle sue più oscene fantasie, e la butta lì come se fosse una puntata di Quark:
“Pensa te ‘sti boscimani! Qui dice che vanno a letto con la migliore amica della moglie per educazione! Certo che le usanze…” (e se guardi bene il quel momento ha un occhio laterale, da piccione, che ti scruta attendendo invano un tuo utopico “Ma sì, scopati Mariastella! Pare brutto se no. Appena la sento glielo dico. Stronza io che quando viene a studiare le offro solo tè e pasticcini!”). Quando parla dell'usanza Eschimese di prestare le moglie all'ospite, sfiora l'altro archetipo, lo Scambista Possibilista (qui di seguito).
- traduzione: "Amore, Paese che vai, usanze che trovi. Finché non mi bollisci le palle per imitare i cannibali, ti fregherò con la mia rubrica Tradizioni Dai Popoli."


LO SCAMBISTA POSSIBILISTA: ah, questo è inconfondibile. Ti butta lì una strana fantasia leggermente out of topic, cioè con curiosa insistenza fuori da un discorso che c’entrava tutto sommato poco, o che aveva introdotto pretestuosamente. Tipo: si sta parlando di malasanità, e gli scappa la frase:
“Perché, se io fossi malato terminale e le cure non esistessero in commercio, non faresti una gangbang con tre medici e due infermiere lesbiche per rimediare un farmaco? Per poi farmi vedere il filmato?” - seguito da locuzioni a mezza bocca tipo "No?... tipo. Per dire."
- traduzione: "Vorrei tanto coinvolgerti in un turpissimo festino da club privè, ma esito perché... se fossi l'unico a portarmi la moglie vera??"

IL COMICO: il comico fa come lo sceriffo del Robin Hood  di Mel Brooks: ti dice ridendo una cosa seria.
Tipo: “Ha ha, che spasso, un amico di mio cugino è una sagoma! Ha una marcia in più! Si fa la coinquilina della fidanzata e” – risate – “l’hanno beccato con l’uccello incastrato nella cognata! Che scena!”
traduzione: "RIDI, che ciai du'corna che ce pij pure MTV e RadioMaria! Semo tutti amici! Yeeeeh!"
E tu ridi di meno.

LA VENDICATIVA: questa è una ragazza che non sta facendo la vaga per commettere adulterio, bensì sta facendo la vaga per dare una frecciatina alla tua gelosia. E' uno dei pochi esempi di donna vaga che non sta dicendo il vero velato, ma sta adombrando una suggestione pungente.
Sei appena iersera uscito con un amico per una birretta, in zona adiacente a casa di vecchia fiamma, tale Gisella Culonero, così detta per la sua abbronzatura nudista. E l'indomani casualmente riciccia un ammiratore della tua ragazza: un modello spagnolo che non sentiva da 3 anni. Lo nomina distrattamente a tavola, facendoti uscire la bibita dal naso, ed evocandoti un toro non solo in quanto simbolo della Spagna, ma anche come tua personale condizione.
- traduzione: "Esci, esci con gli amici dalle parti della tua ex. Io ho Palomo sottovetro. in caso di emergenza, rompo il vetro."

IL RELATIVISTA PROSPETTICO: sfrutta giochi di prospettiva per minimizzare alcune cose. Tipo:
(guardando il telegiornale) "Certo che a volte... uragani, inondazioni, incendi, il Darfur... uno a volte si incazza per cose che davvero sono fesserie. C'è gente che si incazza per le corna, quando l'Africa grida dal profondo Sud del Mondo... se uno vedesse cosa davvero conta nella vita..."
Basta fare uno stop - rewind e riascoltare la frase chiave in mezzo al panorama di tragiche fatalità planetarie, per capire dove cerca di andare a parare.
- traduzione: "Apri la tua mente. Mi sono scopato la mia collega, mica ho violentato il Pianeta!"

NB: a questa categoria appartengono anche gli innumerevoli Vaghi Spirituali ("non c'è un Ego, non c'è una coppia, solo la Mente è Luce, mi scopo tua madre")ma costituiscono una categoria a parte, in quanto ufficialmente alternativi, e quindi molto più inequivocabili dei protagonisti di questo post, che sono soltanto gli evasivi ordinari, senza espliciti riferimenti di Fede.
LA VAGAMENTE ZOZZA: ecco, siamo arrivati alla categoria della ragazza di Marco. Esce fuori qualcosa del suo passato che fa alzare un sopracciglio al sospetto:
"Mica tutti i piselli hanno lo stesso sapore!"
- e nella tua testa scatta un punto esclamativo giallo radioattivo, con la musica di Psycho e la frase scorrevole in sovraimpressione: "Che avrà voluto dire??"
Oppure: "Perché, pensi che le donne non guardino il porno? Mapperfavore!!"
- traduzione: "Marco, suvvia!"

Marco, diamine….
La tua ragazza, dovresti saperlo: ti ha detto la radice cubica della verità.
Lo sanno tutti, che le cose che le donne dicono su ex e passato vanno elevate alla 3°!

Anche sorvolando sul fin troppo chiaro messaggio sbirciato su what's up (basterebbe), lei ti ha detto:
1) che ha avuto le sue normali esperienze, ma niente di trascendentale (occhio! Quando dice così, in genere significa che non l'ha mai data a Zeus tramutato in cigno, come Leda, ma il resto l'ha fatto tutto);
2) che il barista era un amico, che si erano frequentati ma non era il caso perché lei voleva essere single quel periodo e non voleva complicazioni, si era chiusa ecc (non ha detto che non ci ha scopato, N.d.A. );
3) Non vede perché debba essere giudicata male una ragazza che ha le sue relazioni normali.

Sai cosa significa?

Anche loro hanno fatto all'amore con lei.
Vedi come ti prendono per il culo?
Te lo dico io:
prima di stare con te, ha fatto l’amore col barista, con gli avventori del bar e anche col Sor Nino, vecchia mascotte del locale. Tutti l’hanno avuta.
Sì, è così, amico mio.
Tutte le figure popolari del quartiere: il bullo, il vecchio, il motociclista, il meccanico, l’edicolante, il professore, il notaio; il contadino, il muratore, il venditore di pesce e lo scemo del villaggio.
Soprattutto lo scemo del villaggio.
E via, francescanamente, fino alla più umile creatura di Dio.
Tutti.

Ridono tutti di te, e ti hanno pure tirato uova in effigie.

Dai, scherzo. Era per farti capire.
Non è andata così.
… non ti hanno tirato le uova, ci mancherebbe.

Sveglia, dai! Te l’ha detto in tutti i modi!

Prendila in parola e fai tu come vuoi! Deve piacere a te!

Occhi aperti e Forza & Onore!
Fatemi sapere!

Antares

venerdì 14 giugno 2013

"Ho detto Ti amo mentre ci accoppiavamo": il momento del coglione

Caro Antares,
mi chiamo Eleonora e ho 21 anni. Ho da sei mesi una relazione con un ragazzo di 30 anni, purtroppo non intenzionato a mettersi con me. E' uno spirito libero, dice.

Ma da tante, troppe cose si vede che per me non ha solo attrazione sessuale.
L'altro giorno, mentre facevamo l'amore, mi ha detto che mi ama, che è pazzo di me, che sono l'amore della sua vita.  
Una volta ci eravamo lasciati, ma dopo una settimana mi ha scritto un sms dicendo che non poteva stare senza di me. Si è precipitato da me!
Da allora, mi ha detto che mi ama altre due volte, ma ora sembra rimangiarselo!
Addirittura, pare che stia per mettersi con un'altra, da voci che mi arrivano.
Quanto continuerà a fuggire da questo amore?
E' così che vuole vivere?
Magari sposerà una che non ama, anziché essere felice con me? Fa così paura la felicità?

Forse perché lo fa sentire vulnerabile, in gioco al 100%? 
Eleonora

Caro Antares,
mi chiamo Monica, e sono stata mollata dal mio ragazzo dopo 3 anni. Una settimana fa ci siamo rivisti e credevo di aver fatto pace con lui, tanto che (mi sento una scema e una schifosa per questo) ci siamo lasciati andare alle nostre effusioni e durante questi momenti di intimità, è tornato a dire che mi amava. Poi però, l'indomani, ha continuato a comportarsi da ex!
Che merda.
Quindi non avevamo fatto pace!
E ti prendi un'ultima p#### prima dell'addio??
Ma non ti fai schifo da solo??
E mi dici pure che mi ami?
Possibile che uno possa essere così bastardo?

Monica

Care Eleonora e Monica,

parafrasando la sigla di Fantastico delgi anni '80:
"Non ti fidar / di un ti amo a palle piene /
se c'è la Luna non ti fidar...."

il vostro è un classico caso di equivoco comunicativo.
Avete sopravvalutato in modo grottesco l'attendibilità delle affermazioni di un uomo intento nell'amplesso.

Sì, quello lì è il modulo che hai firmato ieri sera.
Davanti al culo di Elonora, esatto.
"Diaboli Virtus in Lumbis Est!"

A palle piene, e sul più bello, un uomo è capace di dire qualunque cosa - incluso che ti ama.
E bada bene alla mia dolcissima delicatezza nel non dirvi "perfino".

Un uomo a palle piene è capace di una tale scelleratezza, che se gli arrivasse sottomano il contratto del Diavolo durante i preliminari, potrebbe firmarlo tanto per levarselo di torno.

"Ecco... FIRMA! Firma! Hua ha ha ha ahaaaaa!"
"Se se vabbe' firmo, levate dai cojoni."
"Mi stai vendendo la tua animaaaaa..."
"Vendo tutto quello che cazzo te pare a dopo ciao"
- poi, dopo:
"Ehi! Ma quando ho venduto l'anima a Satana??"
"L'altra sera."


Il Mondo è così pieno di dannati simili, che Dio ha dovuto fare una legge speciale che invalida i patti satanici firmati in fase pre-ejaculatoria.
Per fortuna di tutti noi!

E' importante conoscere il livello di arrapamento, o di motivazione sessuale di un uomo, per stabilire la veridicità delle sue asserzioni.

Infatti, è altresì indicativo quando un uomo ad esempio ti dice una cosa importante, o ti lascia, a pompa iniziata.
E qui veniamo a Monica.
Per gli stessi motivi di cui sopra, se un uomo interrompe una pompa avviata, o qualcosa di simile, dev'essere davvero roba grossa.
Forse drammatica.
Forse apocalittica.

Fa fede il film "Forgetting Sarah Marshall" :
se ti stava per tradire con la sua ex, e l'ha mollata a pompa avviata perché ama solo te, non pensare al dettaglio, gioisci:
E' AMORE!!!!

Se invece accetta o non interrompe la pompa,come nel caso di Monica, significa che pensa:
"Bah... questa proprio vuole farlo. Io ad avvisarla l'ho avvisata. Già che ci sto... una pompa d'addio (con apostrofo a piacere) non si rifiuta!"

E' come quando da piccoli ci dicevano "Mangia, che ci sono i bambini del Terzo Mondo che non hanno cibo!"
Ecco: rifiutare una buona pompa è blasfemo, spesso.Sono quelle cose da "Se no Gesù piange" che ti fanno dire "Suvvia, prendiamocela.".

NB --> Infatti riflettici, ti ha detto "ti amo" DURANTE le effusioni, e non prima:
segno che evidentemente il suo peccato è stato non tanto quello di indurti al sesso orale con parole d'amore, bensì semplicemente quello di aver delirato dopo aver accettato, obnubliato dai sensi, l'effusione.
 Ma se questo forse è leggermente esecrabile, non lo è la "bugia bianca" del ti amo coitale!

Io lo capisco, il poveretto, tornando a Eleonora:

lui ti sta trombando, e possono accadere due cose:
- o la spara grossa, così, nell'eccitazione;
- oppure... aspetta, ma non è che percaso tu glielo avevi detto per prima?
Perché può essere che: lui durante l'amore, si trova davanti queste parole, e ha un moto di preoccupazione.
E pensa:
"Mo come mi disfo di questa faccenda?
Taccio? E se lei dopo si stranisce? Oddio che trappola.
Bah, quasiquasi faccio il pappagallo." - e dice concisamente:
"Ti amo anch'io...." - e continua ad accoppiarsi, da bravo.
Poi vabbé, le altre volte viene facile: ormai ti sei sputtanato, tanto vale...

E per analoghe motivazioni prostatiche ti ha ricercata: quel pomeriggio, quando ti ha inviato l'sms, probabilmente stava oziando, quando gli sei venuta in mente per motivi di libera associazione di idee (magari
ha visto un oggetto che gli ha ricordato te, tipo un pelouche con l'aria fessa) e ha pensato:
"Chissà che fine ha fatto Eleonora. Quasiquasi..."

Un giorno, un mio amico si era appena lasciato con una ragazza, e da qualche giorno era particolarmente arrapato. Si sentì al telefono con una certa P., e per fare la scena del ferito che ha la bua d'amore da curare disse che era triste e bisognoso di confidenza.
Se ti dice che ti ama vestito così
riesci a reputarlo un cazzaro? Almeno così!


Versione che mi riportò lei:
"Ho sentito l'amico tuo, dice che sta molto giù per via  della fine della storia con A.. Mi ha fatto piacere
sentirlo, si è aperto con me, dice che vorrebbe proprio parlarmi."
Versione di lui:
"Porca troia, sto così avvelenato che mi scoperei PERFINO P.!"

Ah, l'avverbio fatidico!

Che ce ne frega se ti ha detto che ti ama??
Posso dirtelo pure io:

"Eleonora... ti amo...."
Ecco, visto? E manco t'ho mai vista!
Ha ha ha ha!
Te lo dice pure il tipo qui a lato, con la voce in falsetto di Topolino: "Hey Eleonora! Io ti amo!"

Ecco, tieni presenti ste cose, Ele, e anche tu, Monica.

Quando lui dice
"Io trombo, qualunque cosa
succeda" - è letteralmente vero.
Considera:
la femmina della mantide religiosa a volte non aspetta la fine del coito per uccidere il maschio: in certi casi inizia durante, si avvantaggia intanto mangiandone la testa.
.... E il corpo decapitato continua a fottere!!!!

Ci siamo capiti.

Buone cose!
Antares

giovedì 6 giugno 2013

La malaserata: un approccio fuoritempo, e nessun beduino di buon cuore

"Abbiamo servito ai signori una crema di taleggio con noci
tritate e pezzetti di prosciutto. Ci siamo permessi di suggerire
un vino del...." - e tu capisci che ce l'hai in culo. Sano sano.
Caro Antares,

l'altra sera sono uscito con una ragazza, sai quelle situazioni un po' come scrivi del post sul "T-800". http://dilloadantares.blogspot.it/2013/01/guendalina-e-il-visore-del-t-800.html
Sì, insomma, una serata buttata!
Ha accettato il mio appuntamento, ma una volta lì ha riso di ogni mio approccio, sempre con quel sorrisetto da "non te la do ma mi paice parlare". Il primo bacio l'ha rifiutato prima di cena, ma ormai avevo annunciato che saremmo andati in una pizzeria carina, e quindi mi sono fatto la serata per intero... senza speranze! Pizzeria carina 31 euro, poi ha voluto la dolciaria raffinata... mortacci sua... e annamo alla dolciaria!
Sempre meravigliandosi dei miei 2-3 tentativi di baciarla.
Ah, si meraviglia!
Guarda, Antares, ho guidato incazzato, l'ho scaricata a casa (pure lontano! Vaffanculo, 120 km in tutto, prendila, riportala e torna a casa) e via a letto, a bocca vuota.
E lei ha anche detto che si è divertita! Bella serata, dice.

Vorrei dirle "Bella serata un cazzo!" - ma poi passo da volgare, e magari se si ricordasse di me come uno di classe... forse...?
Ma queste ragazze, non capiscono che è crudele nei confronti di un uomo accettare uscite, cene e tutto, e prendere per il culo in questo modo?


Alessio

Caro Alessio,
hai ragione.

Anche a me è capitato 2-3 volte, e ti capisco.

Queste ragazze sanno perfettamente quel che fanno, e prima o poi invecchieranno, e si renderanno conto che a 50 anni, quando trascorreranno il tempo:
1) a parlare male del marito;
2) a parlare del perché non si trovino 50enni interessanti in giro (la risposta è che un 50enne interessante, se è single, facile che scopi con le 30enni).
- ebbene, solo allora si rendereanno conto che pagherebbero per le attenzioni di un 30enne gentile e ammodo.

Solo che quando si lamenteranno loro, sarà ufficialmente 'un coraggioso non accontentarsi', mentre le tue emozioni non contano per loro.

Lo so che tu hai un cuore. Lei non lo sa, oppure si diverte a torturarti.
Il delicato circuito motivazionale di un uomo che ti porta a cena.
Il mancato adempimento del punto 4 (foto in alto a destra)
causa spesso uno shock ed un senso di delusione
con vuoto retroattivo e ideazione reazionaria con delirio.
Ogni uomo ha un profondo oceano d'emozioni, e quando esci con una donna ti fai delle aspettative, dei progetti d'amore:
ti fai i film, come suol dirsi.
Ok, sono film porno, ma intendiamoci.

Hai dei sogni, delle aspettative: lei ti dice "Ok, alle 20:30 da me" e tu già sogni una serata romantica, per esempio pane e porchetta, visione di 'Terminator 2' in TV e nel frattempo sesso orale.
(le signore storceranno i nasini, ma l'ho sperimentato ed è sublime.)

Prima o poi ci arriveranno, a rimpiangere.
Nel frattempo, pensiamo a come cavarcela nelle nostre serate!

Dunque, hai senz'altro trasgredito la Legge delle Ventidue:
legge non scritta, ma tramandata oralmente da uomo a uomo, che enunzia l'opportunità di tentare il bacio dopo le 22:00.
Un rifiuto in contropiede alle 21:00, infatti, può condannarti al tedio per tutta la serata.

"Ndo volevi anna' te?
Ah, ti avevo detto che ti portavo al Dinner Art Cafè?
Ma no, avevo detto: Annamo da Dino e Arfio
e poi scroccamo er caffé. E' stato un banale qui pro quo!
Qualcuno potrà dire che però in caso di donna recalcitrante, se lo sai subito che aria tira puoi virare verso un locale economico, dove consumare una cena plebea da refettorio della Caritas pagando per giunta, di nascosto, coi buoni pasto di tuo cugino metronotte.
Magari spacciandoglielo, con la faccia come il culo, per una trovata naif:
"Oooooh, eccoci arrivati! Vedrai, Nadia, qui è sempre una garanzia.
Prego, prima tu.
L'ombrello, dammi pure, ci penso io.
Ah, ecco il nostro oste, Arfio Er Canaro: ehilà, Alfione! Da quanto tempo.
Allora, proporrei vinello della casa. Eh? Vinello della casa! 
Forse un po' acre ma sincero. Prego, accomodati!"

Vero.
Ma se hai prenotato? E se hai detto, per invogliarla, che l'avresti portata proprio lì?
A quel cazzo di ristorante che quando ti servono le olive sei indeciso, considerato il prezzo, se ingerirle o incastonarne una in argento per farne un anello. Eh?

Eh, so'ccazzi.

Ora: quindi il bacio, sempre dopo le 22:00, per sicurezza.

Terribile è la sorte dell'uomo che è oramai costretto a portare a cena la donna che probabilmente non gliela darà.
Dovrà perfino PARLARCI!
Simulando interesse e offrendo risposte pertinenti alle sue frasi.
In ogni circostanza.
Anche se lei ti parla delle prodezze del suo cagnolino.
Soprattutto se ti parla delle prodezze del suo cagnolino.
Mentre è il tuo pene a guaire, bastonato.

Sappiamo benissimo che, se non fosse per trombare, non rivolgeremmo quasi la parola alle donne, comunicando lo stretto necessario secondo l'universale, elementare linguaggio dei segni.
Se devi conversare con una donna, giustamente entri nell'ottica di fare l'amore.

Tu hai ragione, non sei tu a sbagliare, è lei.
Il migliore amico che fantastichi in certe situazioni.
Torni a casa guidando con le sopracciglia orizzontali, cupo, tristo, cogitabondo in riflessioni melanconiche, pensando ad un modo di risolvere la serata.
Questi modi possono anche includere:

- sparare via il di lei sedile con un meccanismo simile a quello dei caccia militari (tiri una levetta, spuff! Donna e sedile sfondano il tettuccio e, arrivata a 100 mt di altitudine si apre un paracadute);

- venderla in cambio di cammelli o altro bene locale.

In mancanza di sistemi tecnologici d'emergenza, e di beduini comprensivi, ti toccherà invece sorbirti la serata disinteressata.

E le prodezze del cagnolino.

Non ricascarci: riassumiamo le regole d'oro:

- mai provarci prima delle 22:00;
- prenotare in locali disdicibili, o avere sempre un Piano B di mensa plebea;
- correggere con bonomia le impertinenze della ragazza con il tuo atteggiamento saldo.

E qui veniamo al punto fondamentale: nella mia indole filantropica, voglio anche offrire alle signore un'indicazione per evitare queste spiacevoli situazioni.
Perché loro diranno, caro amico Alessio:

"Ma insomma, che dobbiamo fare?
Quando vi stoppiamo subito dite che siamo acidelle senza avervi conosciuto;
quando usciamo dobbiamo pensare che potreste sprecare la serata.
Che dobbiamo fare?"

Ebbè, giustamente:
d'altronde capitano queste due tipologie estreme: quando capita che ti va male, il Male assume spesso queste tre forme,

- o trovi quella che appena le chiedi "
Magari una sera usc..." - ti risponde " NO! No! Nooooooooooooooo!!!" scappando scarmigliata;
"Guarda, sei stato tanto carino a chiedermi che ore sono,
ma per ora non me la sento di avere una storia..."
- o trovi quella di orride sembianze che, quando le chiedi "che ore sono?" - lei in un guizzo di malriposta autostima, ti dice "No, guarda, non mi sento pronta per una storia."; e tu nemmeno fai in tempo a replicare "Eh?? Ma chi te se 'nc..." che lei è fuggita;

- oppure, appunto, trovi la bella che esce con te, si trucca, si acconcia e si fa portare a cena, e poi dice che non ti vuole nemmeno come reggiscarpe da shopping, però è uscita con te "per educazione".

L'ideale è che in queste situazioni, l'uomo sia chiaro (con decoro!) e la donna segua la delicata arte di essere una che non se la tira, ma comprende che ogni atto dell'uomo è corteggiamento.
Qualsiasi equilibrio fra queste cose è gradita:
ad esempio, premettere l'intento amichevole, già al telefono, e poi uscire tranquillamente (almeno l'hai avvisato. Senza tirartela, ma accennando la cosa. Lui sceglierà liberamente se tentare comunque il locale raffinato oppure prenotere da Arfio Er Canaro, e a posto così.

Quindi, le regole per le donne:

1 - Capitelo. Lui fa di tutto per scoparvi. Come disse Antonio conte, è "lo spettacolo d'arte varia" di uno che ti sta corteggiando.
E' così, sorrideteci sopra. Non fate le saputelle, della serie "lui è rozzo, io sono metafisica, lui pensa solo a una cosa e non accetta amicizia, io la darò ad un uomo interessante, che mi prende di testa" : metafisica un cazzo, quando voi volete un figlio siete molto primitive, e quando un uomo che amate non vi fila, diventate le PRIME nemiche giurate dell'amicizia. Quindi date per buono che noi vogliamo sempre trombarvi, e che una serata deludente da quel punto di vista è un grande Groan. Punto.

2 - Giocate con buonsenso: fra rifiutare il Matrimonio con uno che vi ha solo offerto un caffè, e illudere uno simulando di starci e poi cadendo dalle nuvole, c'è una sfumatura che si chiama saper giocare.

Il corteggiamento è sempre una sfida senza garanzie e, un po', anche un prendersi per il culo a vicenda.
E ognuno lo sa, ma fa finta di non saperlo, l'altro fa finta di crederci e l'altro fa finta di credere che ci ha creduto.
Però, sai com'é: quando la presa per il culo è eccessiva...!

Tornando ai consigli all'uomo:

Il normale atteggiamento di una donna che ti vorrebbe,
ma che si sente rifiutata o appena appena sottovalutata.
Ti auguro di trovare una a cui, semplicemente, piaci:
perché quando le piaci, vedi come esce, e si incazza pure se non la baci!
Fa pure rima.

Quindi tranquillo: se trovi una che non è una stronza, e che ha una buona capacità di giocare, a posto.
'Che poi, trovare una che abbia questo equilibrio è del resto parte integrante del trovare la donna giusta! Non è l'unico piccolo ossimoro che si cerca in una donna.
Tutto si riassume nel semplice: trovare una che non è una stronza!

Quindi concludendo, posso dare consigli a te Alessio, a te uomo, perché la Sorte è ironica spesso, e tu non sei padrone del comportamento di lei, però lo sei del tuo:

1 - Sii chiaro: con autoironia, con classe, però sii chiaro.
2 - Non svenderti. Assolutamente. Che tu sia il corteggiatore tenace con la dignità del respinto, o che tu sia l'orgoglioso che dice "Ne ho altre 10!", non essere mai sottone, trattativo, mercantile.
L'Amore non ha leggi di mercato.
Il seduttore sa anche adattarsi, nei limiti del buonsenso e della strategia: può adottare un profilo basso, medio o alto, a seconda di scelte pratiche, o di stile personale, però non si svende. Se deve mettere i puntini sulle i, si fa sentire (e di qui, di nuovo il punto 1). Sa dire "We, alt. Alt. Io sono il tuo corteggiatore, eh. Dignità."

Di altre regole e dinamiche, parleremo in post che trattano più estesamente di corteggiamento in generale.

Fammi sapere!
Forza e Onore!

Antares